PROJECTS – 2016 | LUCUS

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“LUCUS”
Uomo, Vita, Natura

 

C’è un punto, un limite, uno spiraglio dove trapela la luce. Un equilibrio sottile, impermanente, da ricercare costantemente.

Una penombra, un battito d’ali, una foglia penzolante.
C’è una materia che cambia e si modifica, impercettibilmente si trasforma.

E’ sacro quello spazio dove tutto agisce silenziosamente, nella presenza di un istante. Osserva. E’ sottile, tenue, composto. Ritmico, Piccoli gesti. E poi un lampo improvviso. Una caduta, un animale si dimena tra le foglie di un rovo, il ramo si spezza. E’ in bilico su un tronco, vi rimarrà un tempo, disegnando uno spazio.

Qui c’è la vita, la sua caducità e la sua forza brutale. Qui c’è armonia nel caos. E’ come lava che scorre e trova forma infinite e altrettante ne scioglie, lentamente, senza mai fermarsi.

Ecco cos’è per me l’Arte, la vita e il sacro attendere ad esse. Rimanere presente e prendere parte al processo esistenziale, come nel bosco. Da osservatore e attore, essere albero tra gli alberi, in me e fuori di me, comunque essere.

Ecco cos’è il processo creativo. Mettersi in ascolto, percepirsi. Essere in sé e poi guardarsi da fuori. E agire. L’Arte è azione e ascolto e silenzio e ricerca di quel punto, limite, sottile equilibrio. So bene che una goccia di colore vuole spingersi a terra, andare giù. La mia forza vitale la spinge verso l’alto.

Ma cos’è un albero se non questa amorevole lotta tra due forze che si oppongono. La verità è che non c’è lotta, ma un armonioso fluire di azioni silenziose.

Anche io voglio essere albero, albero tra gli alberi, un albero pieno di nodi e cicatrici ma pur sempre un albero. Maestro.

Testimone di questa ricca precarietà che la vita è.

Meravigliosa.

 

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OPERE (Rimanda al sito di FABER)

Comunicato stampa